Con il Team Building World Festival 4.0 presso la Fattoria didattica DI CHIO GARDEN di Matera anche i sogni possono diventare realtà.
Un orto nelle viscere della terra?   Un quadrato magico di   felicita’nello plendore  di una Festa della Primavera che   si trasformerà in un tripudio di felicità.
L’idea parte dalla giornalista Antonietta Pignatelli Palladino, dai fratelli DICHIO  con il sostegno di Pietro Laureano che non ha mai disdegnato la sperimentazione delle forme estreme per la salvaguardia del territorio ipogeo.
In Italia solo nella Napoli Sotterranea, tra le molteplici attività didattico-scientifiche  è stato realizzato il progetto degli Orti Ipogei. Nelle viscere della terra l’ambiente ipogeo solo apparentemente ostile, ma lontano da piogge acide, polveri sottili inquinanti, smog, microrganismi dannosi anche alla vita dell’uomo, protegge le coltivazioni delle classiche piante da orto. Da tempo piccole coltivazioni stanno prendendo posto sui nostri balconi delle classiche piante ornamentali e questo non solo per un fenomeno legato alla moda ma anche e soprattutto per le necessità di portare sulle nostre tavole qualche prodotto della natura privo delle immancabili manipolazioni antropiche.
La crescente consapevolezza di quanto la qualità dell’ecosistema nel quale si sviluppano le colture, destinate all’alimentazione umana, condizioni la qualità della nostra alimentazione, ha indotto Napoli Sotterranea ad avviare una fase di sperimentazione botanica nel proprio sottosuolo.
Un sottosuolo con i suoi orti è non solo aperto ad un pubblico di visitatori italiani e stranieri, studenti, giovani e meno giovani, ma anche  a ricercatori universitari e botanici i quali utilizzano gli Orti Ipogei per la ricerca scientifica. Non solo una possibilità didattica quindi ma un’opportunità di verificare sul campo la crescita e lo sviluppo di colture nel sottosuolo in assenza di luce naturale.
Umidità dell’aria e del terreno con il suo Ph, la temperatura ambientale e più in generale il microclima è costantemente monitorato e messa in correlazione con i parametri climatici esterni.
La luce solare, elemento determinante per la fotosintesi clorofilliana, è sostituita da quella emessa da speciali lampade a led le quali garantiscono la trasformazione delle molecole di anidride carbonica e di acqua in glucosio come elemento nutriente per le piante ed ossigeno che si trasferisce dalla foglie all’ambiente.
Il progetto degli Orti Ipogei,  il crescente interesse verso la ricerca di forme di vita extraplanetarie e la possibilità di dare concretezza ad insediamenti umani al di fuori del pianeta Terra, ha spinto la Nasa (National Aeronautics and Space Administration) a seguire con interesse ed attenzione lo sviluppo degli studi sulla botanica ipogea di Napoli Sotterranea e degli enti di ricerca che vi partecipano proprio nell’ottica che la conquista dell’uomo al di fuori della Terra non può prescindere dal rendere le colonie delle nuove frontiere autonome anche dal punto di vista dell’alimentazione.