Quintessenza

Osservatorio Bioetico Mondiale per i diritti dell’acqua

Accademia degl’Incogniti

Sessione donna e acqua

OFFICIAL SPONSOR World water Day 2001

Cairo Egipth 2001 22 March


World Water Day 2001


Premessa

WORLD WATER DAY 2002
22 MARCH

La Giornata Mondiale dell’acqua è stata istituita dalle Nazioni Unite per il 22 marzo di ogni anno in seguito a sollecitazioni di Scienziati di fama mondiale come l’Ing. Mahamoud AbuZaid
Oggi Ministro Egiziano dell’Irrigazione e Presidente Onorario del Giornale Biotelematico Leonardo’s Project.
La consapevolezza mondiale del ruolo che l’acqua riveste nell’ambito dello sviluppo sostenibile è vitale…ha annunciato il Segretario Generale delle Nazioni Unite Cofy Annan nel suo ultimo Messaggio all’Umanità dal Palazzo di Vetro….La comunità internazionale deve esercitare i propri diritti e responsabilità al fine di fornire acqua tanto ai più ricchi quanto ai più poveri, a tutti in modo egualitario affidabile e accessibile.Le donne quali responsabili della gestione della famiglia,svolgeranno nel terzo millennio, un ruolo cruciale…

Dipartimento di Bioetica Università di Bari
Bioetica e Donna
Osservatorio Bioetico Mondiale
Accademia degl’Incogniti Leonardo’s Project

Il Progetto mira a promuovere una nuova percezione culturale nei confronti della Donna dell’Acqua e della NATURA e a superare i percorsi scontati dell’ecologia per presentare le nuove frontiere della Bioetica, scienza che si MUOVE NELLA DIREZIONE DI MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLE CONOSCENZE FAVORENDO LA INTERAZIONE DI TUTTE LE DISCIPLINE.

Sebbene nell’era in cui viviamo l’accidentale o per meglio dire la tecnica sembri influenzare sempre piu’ la nostra ESISTENZA, noi dobbiamo tornare a cercare il naturale in tutte le forme di vita esistenti sulla terra in modo da poter giungere,attraverso la natura da noi influenzata, ad una nuova forma di percezione finalizzata al raggiungimento di un ORDINE BIOETICO.


La persona umana ha oggi la possibilita’ di scrivere i codici di condotta del terzo millennio, ma solo dopo aver dimostrato di possedere un nuovo concetto del mondo in cui L’ETICA NON venga INTESA COME LA SOLUZIONE definitiva DI PROBLEMI MA COME L’ACQUISIZIONE DI ABITUDINI e COMPORTAMENTI d’integra intesa capaci di interagire in una soluzione dei problemi sempre aperta e modificabile..


Con l’Osservatorio Bioetico Mondiale intendiamo operare una rivoluzione bioetica e COSTRUIRE UN PONTE DI COMUNICAZIONE TRA PASSATO E FUTURO secondo lo spirito del primo ideatore DELLA BIOETICA
POTTER
L‘AUTORE DEL PRIMO VOLUME
„BIOETHICS:
Bridge to the Past BRIDGE TO THE FUTURE”
che determino‘ l‘espansione di tale disciplina come fenomeno culturale basato sul valore della Universalità, primo ed ultimo principio della prospettiva etica.

Con tali premesse di metodo nasce l’idea di congiungere
Il passato con il presente attraverso la riesumazione di un’Accademia degli incogniti che possa servire come pretesto semantico per un progetto di ricerca alla scoperta dell’etica della Virtù dal primo all’ultimo millennio.

“La Bioetica è un’area di ricerca che, avvalendosi di una metodologia interdisciplinare, ha per oggetto l’esame sistematico della condotta umana nel campo delle scienze della vita e della salute, in quanto questa condotta è esaminata alla luce dei valori e dei principi morali”.
Definizionedi bioetica dell’ Encyclopedia of Bioethics

Ideazione scientifica
Titty Pignatelli Palladino ideatrice
L’Osservatorio Bioetico è stato ideato dalla Prof.ssa Titty Pignatelli Palladino Direttore del Giornale Biotelematico Leonardo’s project Business Women sotto la direzione scientifica del prof.Atef Hamdy, del Prof. Francesco Bellino e del prof. Giuseppe Luongo e la consulenza onoraria di Mahamoud Abu Zaid e Carlo Pedretti.

 

Osservatorio Bioetico mondiale
www.creative-corporation.com/pignatelli
Accademia degli’Incogniti
L’accademia Degli Incogniti Fondata Da Isabella D’aragona Nel Piccolo Ducato Di Bari.
Correva l’anno 1501

La Duchessa Isabella d’Aragona Sforza era allieva fedelissima di Leonardo Da Vinci, a Milano e a Pavia, prima che fosse destinata a governare nel Ducato di Bari e che fondasse nel Castello l’Accademia degli Incogniti.
La filosofia di Leonardo Da Vinci come strumento per raggiungere l’ordine e l’equilibrio interiore…partendo dalla contemplazione dell’Ordine e della Bellezza della Natura, e’ tutta conchiusa nell’Accademia Degli Incogniti Fondata Da Isabella.
Da Leonardo Isabella ricavo’ l’interesse per il problema morale e per ogni forma di pensiero che si contrapponesse ad una filosofia astratta, lontana dai corpi, sinonimo di vuota retorica.
Nell’eclettismo di Leonardo confluivano tutte le mete dell’accademia Degli Incogniti e tutti gli altri elementi platonici del Passato Ispiratore come l’amore per lo studio dei costumi proprio dei Peripatetici, il profondo senso del divino di origine pitagorica… e soprattutto la tendenza all’insegnamento pratico della morale…come capacita’ di guidare gli altri a raggiungere l’equilibrio interiore.
Nell’Accademia degli Incogniti situata nel Castello di Bari c’era un vero e proprio laboratorio scientifico con la pratica di una filosofia nel senso antico della parola: una filosofia plurale con interessi vasti che abbracciavano non solo il campo della teologia della logica della morale ma anche quello delle scienze, della matematica, della storia naturale.

Nell’Accademia degli incogniti si riunivano per capire che i valori morali hanno un grande significato di fronte agli eventi della storia e che la persona umana deve acquistare, con la fede nella grandezza morale…un senso cosciente di responsabilita’….Se le generazioni attuali posseggono nei gameti delle tendenze positive di un senso di coresponsabilità, di cultura eclettica,devono riconoscere che il merito è anche retrospettivamente di tutti coloro che nelle generazioni precedenti hanno condizionato e trasformato la realtà e i modelli comportamentali. William McDougall, psicologo ad Harvard, ha condotto, negli anni venti, i famosi esperimenti scientifici dei labirinti entro cui si facevano impazzire i piccoli topolini per studiarne i comportamenti.
Dopo varie generazioni i ratti avevano imparato a compiere il tragitto giusto in tempi dieci volte inferiori a quello impiegato dalla prima generazione.
Questi esperimenti hanno dimostrato che gli animali avevano acquisito e trasmesso nei propri geni alle generazioni successive, la capacità di muoversi velocemente.
Se l’esperimento viene trasferito sugli uomini, nel campo dell’evoluzione umana, si possono stabilire dei CAMPUS BIOETICI che guideranno i nostri discendenti ad agire in maniera eticamente più veloce dal punto di vista comportamentale.
La Societa’ del terzo millennio può ricevere uno slancio etico verso il futuro attingendo dall’esperienza del passato.
Il tasso di crescita etica,quindi dipenderà anche da influssi genici, depositati nei gameti, che condizioneranno le scelte etiche delle future generazioni.

l’Accademia degl’Incogniti, rinasce a Bari con gli stessi principi con cui fu Fondata cinque secoli or sono da Isabella d’Aragona e dalla Figlia Bona. Principi che possono essere integrati nella nuova disciplina Bioetica del terzo Millennio.L’accademia degli incogniti deve avere il compito di ricreare il mito dell’equilibrio universale, di trasferire le stesse forze generatrici macrocosmiche della Natura, nel microcosmo della persona umana nel rapporto tra Uomo e Mondo.E nel passaggio delle macro e micro sinergie tra armonia umana e armonia dell’Universo, si deve identificare con le regole ontologiche della relazionalità, della proporzionalità, per ritornare ad essere l’arte del mettere in proporzione le cose e i concetti.

F.Crespi,nel testo di Bioetica “Teoria sociologica e socializzazione del potere (Angeli,Milano,1974,p.43.I) asserisce che la persona umana era, è e sarà sempre relazionalità da intendere nella sua matrice ontologica…”…e’ tale struttura di tipo relazionale – scrive Crespi – che costituisce il consistere originario, reale che fonda la possibilità dell’incontro e il senso della vita nel rapporto tra uomo e mondo e nel rapporto degli uomini tra loro…” Crespi,Dizionario di Bioetica, p.43.I.
Secondo Crespi dunque la Bioetica deve identificarsi con le regole ontologiche della relazionalità: le diverse norme di comportamento sociale devono aderire al principio della comunicazione…e l’Homo omnipotens del terzo millennio deve abbandonare le leggi del dominio potere e deve riconquistare l’armonia universale della Natura e raggiungere il biopotere tipico dell’Homo Savius dell’antica civiltà.
Bioetica quindi come metafora di sintesi creativa, come unico contesto entro cui le tante culture possano prendere atto della loro diversità e delle loro divergenze, per ritrovare una rispettosa accettazione anche di posizioni radicate o estreme.
La Bioetica nasce come disciplina di sintesi entro cui far convergere tutte le scienze per un codice deontologico di creatività universale basato sul rispetto dei diritti umani in una interconnessione proporzionale di cose e concetti tra diritti umani e diritti della natura.

La moderna crisi nell’idea di Progresso che i filosofi contemporanei chiamano “critica della Scienza” e i Sociologi “Ostilità verso la Scienza” non è altro che “Scetticismo verso la scienza” che J.Ben. David fa risalire alla sempre più diffusa tendenza all’isolamento e all’autonomia delle varie comunità scientifiche e parallelamente alla incapacità della grande scienza di far scomparire l’angoscia di fondo che sta intaccando sia l’Homo Omnipotens che l’Homo Umilis.
La Scienza e la Tecnica del terzo Millennio lungi dal risolvere tutti i problemi stanno offrendo dinamiche di sviluppo talmente rapide e contraddittorie da far emergere solo Variabili di panico, ansia, angoscia, lì dove prima c’era fiducia e ottimismo.
J.Ben.David, Scienza e Società, Il Mulino Bologna,1975, pp.300-301